Solare - Fotovoltaico 2010



ll principio di funzionamento: la cella fotovoltaica
Le celle fotovoltaiche consentono di trasformare direttamente la radiazione solare in energia elettrica, sfruttando il cosiddetto “effetto fotovoltaico” che si basa sulla proprietà di alcuni materiali conduttori opportunamente trattati (tra i quali il silicio, elemento molto diffuso in natura) di generare direttamente energia elettrica quando vengono colpiti dalla radiazione solare.
Una cella fotovoltaica esposta alla radiazione solare si comporta come un generatore di corrente con una curva caratteristica tensione/corrente che dipende fondamentalmente dall'intensità della radiazione solare, dalla temperatura e dalla superficie.
Essa è generalmente di forma quadrata con superficie di circa 100 cm2, si comporta come una minuscola batteria producendo, nelle condizioni di soleggiamento tipiche italiane, una corrente di 3 A (Ampère) con una tensione di 0.5 V (Volt), quindi una potenza di 1.5 W (Watt).

I vari tipi di celle solari
:

1. Celle a silicio monocristallino: vengono prodotte tagliando una barra di silicio monocristallino. Il vantaggio principale é un alto rendimento (fino al 17%). Sono prodotte con silicio di elevata purezza a cristallo singolo e quindi hanno una maggiore efficienza e potenza, presentando sulla superficie una struttura molecolare aggregata e uniforme.

2. Celle a silicio poli(multi)cristallino: vengono colate in blocchi e poi tagliate a dischetti. Il rendimento è minore (12÷14%) ma minore è anche il prezzo. Questo tipo di celle é riconoscibile da un disegno ben distinguibile (a causa dei vari cristalli contenutivi).

3. Celle amorfe: vengono prodotte mediante deposizione catodica di atomi di silicio su una piastra di vetro.
Questo tipo di cella ha il rendimento minore (ca. 6÷10%), ma si adatta anche al caso di irraggiamento diffuso (cielo coperto, ecc.).
Le celle così prodotte sono riconoscibili da un caratteristico colore scuro e, inoltre, sono realizzabili in qualsiasi forma geometrica (forme circolari, ottagonali, irregolari e, persino, convesse).
Celle monocristalline Celle policristalline Celle amorfe


Dalla cella fotovoltaica al sistema
La singola cella solare, di dimensioni pari a 10 x 10 cm, costituisce il dispositivo elementare alla base di ogni sistema fotovoltaico.
Un modulo fotovoltaico è costituito da un insieme di celle solari collegate tra loro in modo da fornire una potenza elettrica (per modulo) mediamente compresa tra i 50 e i 100 W. Per aumentare la potenza elettrica è necessario collegare più moduli: più moduli formano un pannello e, analogamente, più pannelli collegati tra loro in serie formano una stringa; il numero massimo di pannelli che  si possono collegare in serie (e quindi la massima tensione della stringa) dipende dal tipo di inverter che si utilizza.
Per ottenere la potenza desiderata può essere quindi necessario collegare più stringhe in parallelo; il parallelo di più stringhe costituisce un aray.
I moduli fotovoltaici convertono l’energia luminosa in energia elettrica a corrente continua in “tempo reale”, cioè la produzione di energia elettrica è contemporanea alla captazione dell’energia solare. Per questi ed altri motivi, in un impianto fotovoltaico, oltre al generatore fotovoltaico sono necessari anche altri componenti che costituiscono l’impianto fotovoltaico.

Le tipologie impiantistiche
L’impianto fotovoltaico è l’insieme di componenti meccanici, elettrici ed elettronici che captano l’energia solare, la trasformano in energia elettrica, sino a renderla disponibile all’utilizzazione da parte dell’utenza.

Le tipologie impiantistiche sono essenzialmente due:

a. impianti isolati (stand alone);
b. impianti connessi ad una rete elettrica di distribuzione (grid – connected).

Impianti isolati (stand-alone)
In questi impianti l’energia generata alimenta direttamente il carico elettrico. Quella in eccesso viene accumulata nelle batterie che la rendono disponibile nei periodi in cui il generatore fotovoltaico non è nelle condizioni di fornirla. Questi impianti rappresentano la soluzione più idonea a soddisfare utenze isolate che possono essere convenientemente equipaggiate con apparecchi utilizzatori che funzionano in corrente continua.

Un semplice impianto fotovoltaico isolato è composto dai seguenti elementi:

1. Cella solare: per la trasformazione di energia solare in energia elettrica. Per ricavare più potenza vengono collegate tra loro diverse celle.

2. Regolatore di carica: é un apparecchio elettronico che regola la ricarica e la scarica degli accumulatori. Uno dei suoi compiti é di interrompere la ricarica ad accumulatore pieno.

3. Accumulatori: sono i magazzini di energia di un impianto fotovoltaico. Essi forniscono l’energia elettrica quando i moduli non sono in grado di produrne, per mancanza di irradiamento solare.

4. Inverter (o convertitore): trasforma la corrente continua proveniente dai moduli e/o dagli accumulatori in corrente alternata convenzionale a 220V. Se l’apparecchio da alimentare necessita di corrente continua si può fare a meno di questo componente.

5. Utenze: apparecchi alimentati dall’impianto fotovoltaico.

Impianti connessi con una rete elettrica
In questi impianti l’energia viene convertita direttamente in corrente elettrica alternata che può alimentare le normali utenze oppure essere immessa nella rete, con la quale lavora in regime di interscambio. In quest’ultimo caso, presso l’utente sono installati due contatori: uno che contabilizza l’energia elettrica fornita dall’impianto fotovoltaico alla rete ed uno che contabilizza l’energia elettrica che l’utente preleva dalla rete.
Nell’ipotesi in cui le due tariffe coincidano, l’utente paga all’ente erogatore dell’energia elettrica solo la differenza tra l’energia consumata, prelevata dalla rete, e quella fornita alla rete.

Un impianto fotovoltaico a immissione in rete é principalmente composto dai seguenti componenti:

1. Cella solare: per la trasformazione di energia solare in energia elettrica. Per ricavare più potenza vengono collegate tra loro diverse celle.

2. Inverter: trasforma la corrente continua proveniente dai moduli in corrente alternata convenzionale a 220V di tensione. Questo adattatore é assolutamente necessario per il corretto funzionamento delle utenze collegate e per l’alimentazione della rete.

3. Quadro elettrico: in esso avviene la distribuzione dell’energia. In caso di consumi elevati o in assenza di alimentazione da parte dei moduli fotovoltaici la corrente viene prelevata dalla rete pubblica. In caso contrario l’energia fotovoltaica eccedente viene di nuovo immessa in rete. Inoltre esso misura la quantità di energia fornita dall’impianto fotovoltaico alla rete.

4. Rete: allacciamento alla rete pubblica dell’azienda elettrica.

5. Utenze: apparecchi alimentati dall’impianto fotovoltaico.
Gli impianti fotovoltaici connessi alla rete rappresentano, dal punto di vista applicativo, la soluzione ideale in quanto tutta l’energia generata dall’impianto viene comunque utilizzata: o direttamente dall’utente o immessa nella rete elettrica che costituisce quindi un sistema di accumulo infinito.


Prima di tutto rispondiamo a questa semplice domanda: perchè installare un impianto fotovoltaico?
In base alla normativa approvata in via definitiva il 23/02/2007 con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 45, e successivamente integrato per adeguarsi alla Delibera AEEG ARG/elt 161/08, si è concretizzata la possibilità di un investimento sicuro, redditizio e rispondente a requisiti etici.

L'investimento è SICURO perchè:

1) Il pagamento dell'incentivo è garantito per Legge e i fondi vengono generati dagli introiti delle bollette per l'energia elettrica tradizionale che tutti gli utenti pagano abitualmente.

2) Il valore dell'investimento, ovvero dell'impianto, è assicurabile come estensione della polizza sulla casa.

3) I principali componenti dell'impianto sono garantiti direttamente dai produttori fino a 25 anni per l'80% della loro produttività nominale.

L'investimento è REDDITIZIO perchè:

1) Per ogni KWh prodotto riceverete una tariffa incentivante compresa tra un minimo di 0,392 e un massimo di 0,48 Euro per impianti di potenza nominale fino a 3 KWp. Per impianti di potenza nominale fino a 20 KWp le tariffe sono comprese tra 0,3724 e 0,4508 KWh.
Per impianti con potenza oltre i 20 KWp da un minimo di 0,353 ed un massimo di 0,431 Euro

2) Oltre all'incentivo otterrete un risparmio sulla bolletta pari a tutta l'energia autoprodotta che consumerete direttamente.

3) L'incentivo ricevuto non contribuisce a formare base imponibile di reddito.

4) Con l'installazione di un impianto fotovoltaico correttamente dimensionato si può azzerare il consumo in bolletta, l'energia prodotta e non consumata viene infatti conguagliata annualmente in bolletta e nel caso di surplus produttivo viene acceso un credito in energia da utilizzare entro tre anni.

5) L'immobile su cui viene installato l'impianto fotovoltaico si rivaluta per prestigio e valore economico Di seguito potete trovare una semplice tabella con costi e ricavi stimati per alcune tipologie d'impianto standard.

L'investimento è ETICO perchè:

1) Installando un impianto fotovoltaico produrrete direttamente tutta o parte dell'energia elettrica di cui avete bisogno senza scaricare alcuna emissione nell'ambiente.

2) Spesso ci sentiamo impotenti di fronte ai problemi ambientali di cui tanto sentiamo parlare. Installare un impianto fotovoltaico è una cosa concreta che tutti noi possiamo fare per iniziare a sfruttare una fonte energetica libera disponibile e gratuita e soprattutto inesauribile, si prevede infatti che il sole continuerà ad illuminare la terra almeno per i prossimi 5 miliardi di anni.

Mini guida al Conto Energia 2007

La potenza di 1.200 MWp garantisce l'accesso all'incentivo.
Inoltre, hanno diritto alle tariffe incentivanti tutti gli impianti che entrano in esercizio entro 14 mesi dalla data nella quale verrà raggiunto il primo limite di 1.200 MWp.
Le tariffe incentivanti variano in funzione della potenza dell'impianto e del grado di integrazione.
N.B. Le tariffe riportate si riferiscono ad impianti entrati in esercizio dal 01/01/2009.
Dal 01/01/2010 al 31/12/2010 le tariffe saranno inferiori del 2%


 Per impianti non integrati (> 3 - 20 kWp)  il soggetto responsabile acquisisce il titolo di AUTOPRODUTTORE in caso di autoconsumo di almeno il 70% dell’energia elettrica prodotta (Dlgs 79/1999 all’Art. 2 comma 2) per impianti fotovoltaici integrati realizzati in sostituzione di coperture in ETERNIT o comunque contenenti amianto.
Il premio, per gli impianti fino a 20 kW operanti in regime di scambio sul posto, consiste in una maggiorazione della tariffa riconosciuta, pari alla metà della percentuale di riduzione dell’indice di prestazione energetica conseguita nell’unità immobiliare alimentata dall’impianto (riduzione di almeno il 10%; premio massimo pari al 30%).

La realizzazione di nuovi interventi che conseguano una riduzione di almeno il 10% del fabbisogno energetico già ridotto rinnova il diritto al premio; resta valido il limite massimo complessivo del 30%.

Il premio compete nella misura del 30% della tariffa base nel caso di unità immobiliari o edifici completati successivamente all’entrata in vigore del decreto, qualora conseguano un indice di prestazione energetica dell’edificio inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori riportati nell’allegato C del Dlgs 192/2005.